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Si ringrazia:

http://www.centroregionalechirotteri.org/

Ai Chirotteri, ordine che comprende un quarto dei mammiferi ora conosciuti, appartengono i comunemente chiamati Pipistrelli. All’interno dell’ordine vi sono gli unici mammiferi capaci di vero volo. Sono imparentati con l’ordine degli Insettivori e si ritiene si siano evoluti proprio da questo ramo con la formazione del patagio (ala). Grazie ad esso questi mammiferi hanno potuto raggiungere risorse prima impossibili.

I Chirotteri sono tra i pochi ordini presenti in tutti i continenti. L’ordine dei Chirotteri comprende: i Megachirotteri (circa 150 specie), pipistrelli di grossa taglia che vivono principalmente nelle regioni tropicali; appartiene a questi lo Pteropus vampyrus, il pipistrello più grande. Essi sono frugivori.

I Microchirotteri (circa 850 specie), di taglia ridotta e distribuiti su tutto il pianeta, con le sole eccezioni dell’Antartide e di alcune isole oceaniche particolarmente distanti dai continenti. Il Craesonycteris thonglongyai è il mammifero più piccolo del mondo. Questi sono in prevalenza insettivori anche se vi sono alcune specie che si nutrono di invertebrati, piccoli vertebrati o vegetali; infine tre specie dell’America tropicale (i celebri vampiri) che si nutrono di sangue di bovini e uccelli.

I pipistrelli partoriscono una sola volta all’anno: la maggior parte delle specie un unico piccolo, più raramente due. Per partorire e allevare, le femmine si radunano, a decine, talora a centinaia o migliaia, in siti di rifugio particolarmente adatti. Essi sono detti nursery. In esse ogni madre conosce il suo piccolo, ma la colonia complessiva, diradandosi o aggregandosi, protegge tutti i neonati dagli sbalzi termici. Ci sono anche femmine che non hanno piccoli (spesso si tratta di esemplari ancora giovani, nate nella stessa nursery gli anni prima) ed è probabile che esse collaborino alla cura dei neonati. Quando questi sono sufficientemente sviluppati, cominciano a seguire le femmine nei loro voli notturni e imparano a cacciare. La longevità compensa il bassissimo tasso riproduttivo: i pipistrelli possono vivere tra i 25 e i 30 anni.In sintesi l’attività dei pipistrelli durante l’anno:

Settembre - Ottobre Migrazione verso i rifugi invernali: le condizioni climatiche diventano critiche e la disponibilità di insetti minima.

Novembre I pipistrelli sopravvivono in letargo all’interno di grotte o di altri ambienti con microclima adatto. Le funzioni vitali sono rallentate. La respirazione, ad esempio, può arrestarsi per periodi lunghi fino 90 minuti (negli esemplari svegli, gli atti respiratori sono 4-6 al secondo).

Dicembre - Gennaio - Febbraio Ripresa dell’attività: i pipistrelli si portano verso i siti estivi, utilizzando spesso quartieri di transizione.

Marzo Le femmine gravide si aggregano nelle nursery. Spesso fanno parte di queste aggregazioni anche femmine subadulte, e, in alcune specie, anche esemplari di sesso maschile, prevalentemente subadulti. Gli altri esemplari conducono vita solitaria o in gruppetti isolati rispetto alle nursery.

Aprile - Maggio Avvengono i parti.

Giugno - Luglio - Agosto Le colonie riproduttive si sciolgono e, per la maggior parte delle specie, inizia il periodo degli accoppiamenti.

Se un pipistrello entra volando in una stanza, occorre aprire la finestra, spegnere la luce e chiudere la porta, lasciandolo solo nella stanza. Se invece viene trovato un esemplare che non è in grado di volare, va raccolto con un panno e posto in una scatola di cartone con della stoffa all’interno.

Come primo intervento bisogna tenerlo al caldo e somministrare latte di mucca tiepido diluito con acqua.

Questa è una formula d’emergenza, perché se è un orfano va nutrito con latte ad alto contenuto proteico, come quello per i cuccioli di cane.

Se è adulto con larve di Tenebrionidi (Tenbrio molitor) con aggiunta di sali minerali, calcio e vitamine.

Predazione e patologie non sono responsabili del declino delle popolazioni di Chirotteri. Purtroppo lo stato di conservazione non è buono: per ciò che concerne Microchirotteri, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura e delle Risorse Naturali (IUNC), il massimo organismo internazionale, esaminato la situazione di 778 specie, ne ha inserite circa la metà nella “Lista Rossa delle specie minacciate”, ossia l’elenco delle specie attualmente a rischio d’estinzione o prossime a divenire tali qualora continuino a sussistere le attuali cause di minaccia. La situazione drammatica è legata all’uomo: in un paese come il nostro, l’urbanizzazione, sommata ad altre cause, ha ridotto sempre maggiore porzione di territorio “naturale”. Le cavità arboree, le grotte e le fessure delle pareti rocciose sono ormai limitate e i pipistrelli hanno sostituito queste con miniere abbandonate, interstizi all’interno di edifici (di solito sottotetti o scantinati).

LE BAT BOX

Le Bat-bax o Bat-house sono sempre state utilizzate per scopi scientifici in ambienti boscati. Recentemente si sono utilizzate in ambiente antropico con lo scopo di aumentare i possibili rifugi per i chirotteri.

Quella illustrata di seguito è una cassetta-rifugio, ossia un rifugio artificiale per pareti esterne di edifici. Va collocata a sud-ovest (esposta al sole), ad almeno 4 metri dal suolo.

Le Bat box devono essere collocate in modo tale che non ci siano elementi (cavi, corde, ecc) che possono arrecare difficoltà per i pipistrelli ad entrare al loro interno.

Le bat box situate in luoghi freschi sono generalemente preferite dai maschi, mentre quelle in luoghi caldi sono preferite dalle colonie iprodutive di femmine.

E' possibile che la bat box venga occupata dalle vespe o da qualche altro insetto prima che dai pipistrelli: risulterà quindi opportuno ripulire la cassetta nido in inverno/primavera, prima dell'arrivo dei pipistrelli.

Risulta ancora importante sottolineare come è impossibile forzatamente far insidiare degli individui in una cassetta nido. Per capire se la nostra bat box è stata abitata, possiamo o guardare se è presente del guano perterra o aspettare il crepuscolo e vedere se escono.

 

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In Piemonte è attivo il Centro Chirotteri regionale, dove potrete trovare maggiori informazioni su questi fantastici animali.

http://www.centroregionalechirotteri.org/

 

 

 

LIPU sezione di Asti - Frazione Vaglierano 64 - 14100 Asti - e-mail : lipuat@libero.it

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