Foto e testi di Ilaria Calò

Lunedì scorso sotto una coltre di nubi a Milano, presso il Centro Congressi Cariplo, i più importanti rappresentanti della Lipu e figure di spicco in materia ambientale a livello nazionale ed europeo si sono confrontati, hanno discusso e informato il vasto pubblico partecipante, facendo il punto della situazione riguardo la Rete Natura 2000, una rete di aree protette sul territorio europeo per la preservazione della biodiversità e di molte specie a rischio di estinzione, concentrandosi in particolar modo sulla situazione della penisola italiana.
Il convegno si è posto oltre l’obiettivo divulgativo anche di celebrare la conclusione del progetto Life “Net Pro Net”, la rete di volontari che si sono occupati della gestione delle aree protette della Rete Natura 2000, tassello fondamentale per condurre l’ambizioso progetto dalle poltrone di Bruxelles ai territori vivi e concreti che necessitavano di sostegno.
Nonostante queste siano le migliori iniziative in cui l’Unione Europea abbia voluto impegnarsi negli ultimi anni, i progetti di tutela ambientale sono ancora poco conosciuti dai cittadini, è infatti necessaria una maggiore comunicazione, un maggiore impegno per rendere capillare l’azione dell’Europa e dell’Italia. Il presidente Lipu Fulvio Mamone Capria e il ministro Sergio Costa, non senza riportare alla memoria ricordi comuni di gioventù legati alle loro esperienze di salvaguardia dell’ambiente, hanno voluto ribadire il concetto di Vero Ambientalismo contro quello che loro definiscono “ambientalismo da salotto”. Il primo fatto di volontà e voglia di sporcarsi le mani per ottenere risultati ed il secondo costituito da semplici e volatili parole.
A moderare l’incontro il direttore generale della Lipu Danilo Selvaggi, filosofo dedito ai temi ambientali, che ha saputo gestire l’intera mattinata con un tocco di retorica necessaria per far emergere la passione dei tecnici che si sono alternati al microfono.
Sonia Cantoni, consigliere di Cariplo e delegata all’ambiente, ci presenta il supporto dato dalla Fondazione attraverso il cofinanziamento dei progetti europei. Cariplo  è infatti da anni attiva per sostenere la Lipu e più in generale i temi di sostenibilità ed educazione ambientale.
I focus della mattinata sono stati la governance e i finanziamenti necessari ad attivare il complesso sistema di Rete Natura 2000. Questa è per l’appunto figlia della Direttiva Uccelli (1979) e della Direttiva Habitat (1992), le quali suddividono in due grandi gruppi i siti della rete. La prima direttiva si occupa delle Zone di Protezione Speciale e la seconda delle Zone Speciali di Conservazione.
È stato rilevante l’intervento di Nicola Notaro, Capo unità protezione natura della Commissione Europea il quale ci informa di quanto Bruxelles sia propensa alla collaborazione e al supporto del volontariato, citando il lavoro di monitoraggio e la stesura delle liste rosse, che non sarebbe stato possibile portare a compimento senza l’apporto di molte persone sparse sul continente. Secondo le stime fatte le Direttive Natura sono adeguate ma migliorabili, l’UE ha creato un piano d’azione per il 2017 fino al 2019 che si basa su quattro priorità: migliorare gli orientamenti e le conoscenze e assicurare una maggiore coerenza rispetto ai più ampi obiettivi socioeconomici; favorire la titolarità politica e rafforzare la conformità; rafforzare gli investimenti nella Rete Natura 2000 e migliorare le sinergie di finanziamento dell’UE; migliorare la comunicazione e la sensibilizzazione, il coinvolgimento dei cittadini. Quest’ultimo aspetto di particolare considerazione pensando a quanto il contributo del singolo possa giovare all’intero benessere comune.
Fino ad ora l’attuazione del piano ha portato risultati positivi, ad esempio l’identificazione di fondi agricoli, regionali e per la pesca relativi a Rete Natura 2000; la creazione di un tracking tool, un sistema di monitoraggio per l’attuazione dei piani d’azione aggiornati per le specie di uccelli; un aumento del 10% della dotazione per natura e biodiversità rientranti nel budget dei progetti Life.
Prima della conclusione lasciata al ministro Costa, Giorgia Gaibani ci parla del grande contributo di Net Pro Net nella gestione dei progetti Lipu, citando oltre a Natura 2000 anche CHOONA, Choose the Nature, di cui avevamo parlato nell’articolo Riforme per un’agricoltura sostenibile. Dopo la scelta dei siti si è attivata una campagna di reclutamento sia offline che online attraverso i social network, per riunire la passione di giovani universitari, cittadini dediti al bene per la propria comunità e appassionati naturalisti. Il reclutamento ha visto una profonda scrematura da 700 candidature a 109 volontari effettivi disposti su dodici regioni italiane, per poi passare alla vera formazione dei volontari scelti sia con lezioni e-learning che pratica sul campo, questo  anche grazie ad un protocollo d’intesa tra Lipu e gli enti gestori delle aree.
Giorgia Gaibani ci ha mostrato quelle che sono le prospettive future, quali il completamento della Rete Natura 2000 assicurandone la connettività ecologica; l’innovazione della governante e il coinvolgimento dei cittadini in modo sostanziale; maggiori finanziamenti per la gestione e il monitoraggio di Natura 2000 attraverso fondi europei e specifiche risorse regionali; piena applicazione della VINCA (Valutazione di Incidenza); sorveglianza della Rete più approfondita; il pieno riconoscimento della Rete Natura 2000 ai sensi della legge 394/1991.
Il titolo deciso per il congresso di lunedì è “Nuova vita alla rete”, questo per la volontà di far penetrare  Natura 2000 nella società umana, integrandola con le altre economie, con la speranza che la rete di rinnovi e rafforzi negli anni a venire molto più di oggi.