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Si ringrazia:

In collaborazione con l’Università di Alessandria è stato effettuato uno studio su allocchi utilizzando il sistema del radiotracking, tracciabilità dell' animale mediante un radiotrasmettitore.

Lo scopo della ricerca è stato quello di valutare l’effettiva probabilità di reintroduzione di giovani Stringiformi, in particolare della specie Strix aluco, comunemente chiamato allocco, provenienti da ritrovamenti causali o da nidi accidentalmente rovinati. Gli animali recuperati presso il Centro Recupero Fauna Selvatica di Tigliole d’Asti sono stati curati, alimentati, allenati al volo ed alla caccia in grosse voliere e successivamente liberati, muniti di trasmittente al fine di valutare la sopravvivenza degli stessi, gli spostamenti, la valutazione degli home-range, il tipo di alimentazione e i siti di riposo diurno e di nidificazione. 

Il monitoraggio tramite radiotracking ha evidenziato come dei dieci Allocchi rilasciati, cinque siano sopravvissuti dopo il rilascio, tre abbiano perso la trasmittente e solo due siano stati trovati morti. Questo ha dimostro che gli animali si sono ambientati nell’area delle voliere e nelle aree limitrofe con caratteristiche ambientali idonee alla specie. Gli otto animali, infatti, dopo una breve permanenza all’interno dell’Area di Studio in prossimità delle voliere, hanno iniziato la dispersione con l’esplorazione del territorio circostante con un raggio d’azione di circa 8 chilometri. 

Le informazioni raccolte sulla dieta indicano che gli animali sono stati in grado di procurarsi cibo autonomamente e di catturare prede differenti. E’ stata documentata la predazione su roditori e piccioni. Il buon esito del rilascio è inoltre confermato dal fatto che cinque animali sono sopravvissuti fino all’esaurimento delle batterie delle trasmittenti (sei mesi dalla liberazione), superando indenni i due picchi di mortalità, osservati in natura per la specie, dopo l’involo e prima della dispersione. 

Lo studio è stato eseguito dai biologi Dr. Alexander Castellano e Dr. Roberto Pansecchi e con la supervisione del Prof. Giorgio Malacarne docente di Zoologia, Ecologia, Etologia presso l’Università degli Studi del Piemonte orientale “Amedeo Avogadro” di Alessandria.

Documenti: Risultati 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6  Grafico Sopravvivenza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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