Il centro di recupero è una struttura ospedaliera realizzata allo scopo di recuperare, curare e reitrodurre in natura esemplari di animali selvatici trovati feriti, malati o debilitati sia per cause varie. Le finalità:

  1. Finalità di recupero e reintroduzione in natura - In ogni nazione che si ritenga civile è naturale che si curi un animale ferito od in difficoltà, in particolare nel caso di animali appartenenti a specie in via di estinzione.
  2. Finalità scientifica - valutazione dello stato di salute dell' ambiente analizzando lo stato di salute degli animali, - studio della clinica chirurgia applicata ai selvatici, - inanellamento degli uccelli prima della riimmissione in natura, - attività di radiotracking sugli animali curati.
  3. Finalità educativa - permettere a tutti, ed ai bambini in particolare, un contatto con animali selvatici.
  4. Finalità economica - un ambiente sano è la base per lo sviluppo turistico, valorizzare l'ambiente significa favorire il turismo.


Attualmente l' area del Centro di recupero della LIPU di Asti è composta da:

  1. Ambulatorio per visite mediche,
  2. Sala per chirurgia e diagnostica, entrambi presso l'ambulatorio del medico veterinario responsabile sanitario del centro, dott Viale Alessandro, sito ad Asti in corso Savona n°19
  3. Nursery per lo svezzamento e/o l'allevamento dei nidiacei con accorgimenti che impediscano l'imprinting ed il condizionamento negativo.
  4. 16 voliere di diverse dimensioni per accogliere animali di diverse grandezze.
  5. 5 voliere per animali irrecuperabili che passeranno la loro intera vita presso il Centro, per cause molte gravi da impedire il rilascio in natura.
  6. 2 recinti per ungulati
  7. 1 recinto per tartarughe di terra, ricci e piccoli mammiferi.

Le cause che determenano le condizioni di inabilità di un'animale selvatico, e che di conseguenza richiedono l'intervento del Centro di Recupero, sono tante e possono esser classificate secondo il seguente schema:

In particolare, mediamente in un anno sono stati effettuati oltre 1350 recuperi di esemplari di fauna selvatica, proveniente da svariati Comuni delle Provincie di Asti, Alessandria, Cuneo, Vercelli e Biella. Un'estratto del registro cartaceo predisposto dalla Provincia di Asti e custodito presso il Centro, riporta i dati dei recuperi effettuati. La percentuale degli animali che sono stati poi nuovamente liberati ammonta a circa il 55%. Del restante 45%, si segnala che, per le specie a minor valenza ecologica, si è utilizzata la forma dell'affido, per una percentuale del 15%. I decessi hanno rappresentato circa il 35% del totale.